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TRA FLUSSI E PANTANI

Gli ultimi scampoli della civiltà rurale si perdono tra le politiche agro-industriali europee, la finanziarizzazione del vivente, etc. Così si rafforzano i miti resilienti dei nuovi ritornanti ‘smart’, del turismo-panacea, perfettamente compatibili con il vecchio e nuovo sviluppo: quello del cemento.

Da un lato si rafforzano le vecchie asimmetrie sulle direttrici dello sfruttamento: fuori/dentro, natura/lavoro, profitti/diritti. Dall’altro si rimbianca il foglio per nascondere le increspature di un passato che, nonostante tutto, stenta a scivolare via. Le persistenze contadine diventano echi lontani; più avvincenti le fascinazione per il piano liscio su cui re-immaginare ogni volta un progetto diverso. Ma senza fare i conti con ciò che non è andato, si prepara un futuro di disuguaglianze e incompatibilità ecosistemiche.

I luoghi terremotati sono un laboratorio dei nuovi flussi di parole, di procedure e di risorse. Rappresentano una posizione privilegiata per ascoltare il futuro parlare la lingua dei piani, dei progetti, dei bandi. Ma il futuro non è scritto e le parole ancora tutte da inventare.

Dall’1 al 5 settembre 2021, presso Fornara di Acquasanta (AP).

UN PROGRAMMA DENSO
UNA PALESTRA DI AUTOGESTIONE

seminario: “Il valore dei boschi: prospettive critiche” con O. Gobbi (Proposte&Ricerche); A. De Nardo (CISBEM); F. Taffetani (UniVPM) // presentazione di “Appennino. Economie, culture e spazi sociali dal medioevo all’età contemporanea” con A. Ciuffetti (RESpro) // Tavola rotonda: “Lo strumento degli Usi civici nelle lotte territoriali” con le vertenze territoriali del Bosco di Corundoli, NoTSM2/Terminillo, NoSnam, NoHotel/Pantani // Masterclass di M. Varotto (UniPD) a partire dal volume “Montagne di mezzo. Una nuova Geografia” // passeggiata “Tra i boschi di tutti” con la Comunanza di Monteacuto // Seminario: “Retoriche e manifesti: subalternità ed egemonia in salita” con D. Cersosimo (UniCAL – “Riabitare l’Italia”), R. Pazzagli (UniMOL – “Manifesto di Camaldoli”) – discussant G. Osti (AreeFragili) // teatro: “Maja. Storie di donne dalla Majella al Gran Sasso” con BradamenteTeatro // Incontro pubblico: “Quale ricostruzione?” con G. Legnini (Commissario Straordinario Ricostruzione); C. Fontana (autrice “Ricomporre i divari”); Coordinamento dei Comitati; Action Aid (“Sicuri per Davvero”); Arch. Gori (Arking – Collespada); modera L. Cittadini (SibillaOnline) // seminario: “La gente della Laga – visioni demoetnoantropologiche sull’Appennino minore” – in ricordo di Marta Jannetti con G. Spitilli (UniRM1) ed E. Di Paolo (ass. Bambun) // musica tradizionale e festicciole // presentazione “Sulle tracce dell’Appennino che Cambia” con M. Giovagnoli, P. Coppari   (Archivio Massimo Dell’Orso) // workshop: L. Centemeri (CNRS-EHESS) “Riparare l’ambiente? La cura nel capitalocene” // proiezioni: AppenninoDOC/FFF21

INFORMAZIONI UTILI E LOGISTICA

  • come arrivare con i mezzi
    (non è facile ma tutt’altro che impossibile)

    • dalla costa adriatica: raggiungi San Benedetto del Tronto (AP), poi prendi la linea bus Start e scendi ad Acquasanta. (Poi chiamaci)
    • dalla costa tirrenica: raggiungi Roma, poi prendi la linea bus Start e scendi ad Acquasanta. (Poi chiamaci)

    come arrivare con l’auto
    nel form di iscrizione c’è la possibilità di condividere il viaggio, la Segreteria si occupa di mettere in contatto chi arriva

  • vitto

    si occupano della cucina maestranze sapienti legate a questi territori colpiti dal terremoto
    tutti i prodotti vengono dalla filiera corta e -dove possibile- non certificata.