37 minuti fa

Emidio di Treviri

Perchè infierire?
Ce lo siamo chiesti di fronte a misure incomprensibili dell'emergenza, che hanno contribuito alla situazione che viviamo adesso.
Ce lo chiediamo con ancora più forza adesso - durante la non/ricostruzione - che certe assurdità stanno riscrivendo le sorti dei territori, nostro malgrado.
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Siccome non siamo i soli a chiedercelo, stavolta la domanda ce la porremo con tutti quelli che hanno a cuore la sorte dei territori del cosiddetto cratere: le comunanze, i gruppi ambientalisti, i comitati di cittadini e di terremotati, le associazioni, gli attivisti etc.
Ci aiuteranno a chiarire la domanda professori, esperti di politiche europee e giornalisti.
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S A B A T O 1 9 O T T O B R E A R Q U A T A
(.sala polifunzionale agorà - ore 18.30.)
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Perchè la risposta possiamo ancora cambiarla.
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con Mario Di Vito, Paolo Piacentini, Brigate di Solidarietà Attiva - Terremoto Centro Italia, Leonardo Animali - Terre in Moto Marche, Legambiente Ascoli Piceno - La Nuova Ecologia, No QuakeLab Center Vettore, Comitato Civico 3e36 e molti altri

*evento all'interno della Scuola #3 EdT
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3 giorni fa

Emidio di Treviri

Venerdì 19 OTT: si comincia "in comunanza"
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Alle 18.30 - Proiezione del film-documentario "Le Terre di Tutti" e discussione sulla comunanze agrarie e le proprietà collettive oggi.
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alle 20 - Cena d'autunno della squadra cuochi di Fornara
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incontro con la Comunanza Canora (AN) e a seguire festabballo con canti e balli della tradizione.
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- con Appennino Doc- Fluvione Film Festival
#scuola3
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5 giorni fa

Emidio di Treviri

Il manifesto della Scuola #3 EdT.

a brevissimo il programma definitivo, state all'occhio
www.emidioditreviri.org/scuola3
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6 giorni fa

Emidio di Treviri

Nel cratere ormai, se non hai un progetto turistico di rilancio non ti fanno neanche partecipare ai bandi. Che poi, come dice Francesco - il cuoco delle scuole di EdT - "che li porti a vedè le macerie?"
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Fatto sta, che tra i posti che restano accessibili nonostante le spinte a trasformarle in macchinette da soldi (per pochi) usando il paesaggio, c'è Fornara Il giglio: la struttura che ci ospita da tre anni, con un piede nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e lo sguardo sui Sibillini.
Chi la gestisce ci concede gli spazi a prezzi calmierati nonostante noi non raggiungiamo i numeri necessari per riempire gli spazi a disposizione.
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Grazie anche a questi piccoli gesti, l'autorganizzazione si fa possibile senza i grandi finanziamenti.
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1 settimana fa

Emidio di Treviri

Un panificio ha scelto di sostenere la nostra Scuola #3 EdT. Ce l'ha chiesto la panificatrice in persona, proponendosi lei. Robe che scaldano il cuore, oltre che il pane che avrà modo di provare chi siederà alla nostra tavola.
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L'assalto ai forni si trova al centro di Ascoli dove - come dicono lì - "ce vo lu resiste". Appena entrate, lasciandovi dietro la piazza e il duomo di Sant'Emidio, trovate appeso al muro un 'santino' gigante di Emidio di Treviri: non sarebbe potuto andare diversamente
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#magnecelupà
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3 settimane fa

Emidio di Treviri

PREMIO MASSIMO DELL'ORSO 2019
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Lanciamo un premio per la tesi sull'Appennino che cambia. Vogliamo costruire un archivio dei lavori scientifici sul post-sisma per organizzare la conoscenza dal basso.
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E vogliamo dedicarlo alla memoria di Massimo Dell'Orso, che amava l'Appennino e ci ha lasciate un anno fa.
Scaricate dal sito i dettagli e diffondete la voce: c'è bisogno di tutte/i.
www.emidioditreviri.org/archivio-mdo/
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con il contributo di Emidio di Treviri, Sociologia Unicam, Istituto Storico di Macerata, Brigate di Solidarietà Attiva - Terremoto Centro Italia e l'adesione di Terre in Moto Marche, Ecomuseo del MonteCeresa, CASA / Cosa Accade se Abitiamo - Frontignano, Parco Nazionale dei Monti Sibillini, la famiglia e gli amici di Massimo.
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4 settimane fa

Emidio di Treviri

(Perchè non c'è due senza tre,)
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SCUOLA #3 di Emidio di Treviri
18-20 ottobre 2019 / Fornara
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::: s a v e t h e d a t e :::
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chi non viene è un forestale marchigiano
www.youtube.com/watch?v=7L2n067OkIw
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1 mese fa

Emidio di Treviri

REDDITO DI CRATERE SUBITONelle province colpite dal terremoto 24978 nuclei familiari, percepiscono una media di 476 € mensili sotto forma di Reddito di Cittadinanza. La misura interessa direttamente 56741 persone tra Ascoli, Fermo, L’Aquila, Macerata, Perugia, Rieti e Teramo.





Una parte di queste risiede nell'area del cratere, e da stamattina (lunedì) sarà convocata presso i Centri per l’Impiego. Dovranno “ottemperare al Patto per il Lavoro” che hanno sottoscritto, accettando un’offerta di lavoro entro 100 chilometri di distanza dalla residenza.

Non per tutti è chiaro cosa significano 100 km nel cratere terremotato del centro-italia.

Facciamo l’esempio di Montemonaco? Potrebbero trovarvi lavoro a Orte (Viterbese) o a L’Aquila. In auto impieghereste 2 ore di curve ad andare e 2 a tornare, approssimando. Di Amatrice? Potrebbero convocarvi a Sora o Civitanova Marche. Sempre due ore.

Dovesse non essere risolutiva questa chiamata, la seconda estenderà il raggio a 250 chilometri, la terza nell'intero territorio italiano. Sempre sotto minaccia: accettare o perdere il sussidio. Stando così le cose, il Reddito assomiglia più a un dispositivo per lo spopolamento, finanziato con denaro pubblico, che un sostegno a chi ha meno.

Da due anni gridiamo la necessità di un reddito universale di cratere, che faccia convergere in un unico contenitore i fondi del Reddito di Cittadinanza e dei CAS (effimera.org/dal-contributo-al-reddito-superamento-della-gestione-iniqua-dei-fondi-post-disastro-emidio-treviri/).

Le risorse ci sono, basterebbe semplificare e accorpare.

Il Contributo di Autonoma Sistemazione, che ancora dopo tre anni viene erogato a pioggia a 38.060 persone (agosto, 2019). Si tratta di un sostegno al reddito, mascherato: ne è cosciente perfino l’avvocatura dello Stato che, nel ricorso contro la Protezione Civile della Regione Marche, ha dato ragione alla prima sostenendo che si tratta di uno strumento fondamentale per la sopravvivenza delle «persone bisognose». Per molti altri il CAS è un surplus bello e buono, è inutile nasconderlo. Quando non addirittura improprio, basti pensare ai molti che avevano le case intestate ma che vivono da anni lontano da qui, se non all'estero. E allora perché a distanza di tre anni, non ripensarlo invece che continuare a sperperare risorse pubbliche a fondo perduto?

Il reddito di cittadinanza, che dovrebbe essere assorbito nella nuova misura e svincolato dal raggio chilometrico. Gli step possono trasformarsi: piuttosto che basati sul meccanismo premiale/punitivo della distanza, potrebbero fondarsi sull'utilità sociale per il territorio. I comuni del cratere che necessitano di lavoratori in attività (ecologicamente e socialmente) preziose per il territorio potrebbero attingere da lì. Soldi pubblici che restano sui territori fragili. Non che alimentano la capacità di consumo dei disoccupati, in attesa del trasferimento della manodopera.

Dopo la proposta di emendamento presentata ormai un anno fa e rimasta nel cassetto, dopo che i comitati l’hanno inserita nella propria piattaforma, ora è necessario che tutti quelli impegnati in questo tragico post-sisma rinnovino con forza la richiesta di uno strumento nuovo. Uno strumento che accorpi le misure di sostegno economico, che le vincoli alla condizione di necessità delle famiglie e che sia da incentivo al ritorno invece che allo spopolamento.

Le risorse ci sono già: re-distribuiamole intelligentemente per ripopolare le nostre montagne.
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Parlano -anche- di noi sul Left di questa settimana, che dedica molte pagine del numero al post/sisma

#thedayafter
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2 mesi fa

Emidio di Treviri

Prima che nascesse la protesta dei lenzuoli bianchi contro le lungaggini della ricostruzione, c'era chi approfittava del 5 d'agosto - giorno della festa di Sant'Emidio, "governatore dei terremoti" - per indirizzare le proprie preghiere. ... See MoreSee Less

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Continua la rubrica # EMIDIO L'AVEVA DETTO #, nostro malgrado. Ovvietà intellegibili con una minima capacità d'analisi, che a scanso d'equivoci (e di politicanti analfabeti) Emidio aveva messo nero su bianco nel libro "Sul Fronte del Sisma" (2018, DeA). Ovvietà che puntualmente si stanno verificando nell'agonia del post-sisma.
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»»» Non è stato infatti incentivato in alcun modo un uso del CAS per una sistemazione in loco, nello stesso Comune di residenza o in uno adiacente, ad esempio. Questo meccanismo ha gonfiato i mercati immobiliari «di sponda», i quali si sono trovati ad assorbire una domanda di casa indotta e con disponibilità di spesa talvolta superiori alla media di mercato. La somma del CAS, infatti, è stata immaginata come contributo a persona (e a nucleo familiare), a prescindere dal fatto che fosse destinata all’affitto dei nuovi immobili, o che si costituisse come un sostegno economico di base utile a ristabilire il quotidiano: nei fatti, il CAS ha generato una domanda di casa con maggiore disponibilità di spesa. Analizzando le stime dell’Osservatorio immobiliare sulla variazione tra il primo semestre 2016 e 2017, emergono gli aumenti netti di Porto Sant’Elpidio (+2,9%), Montecosaro (+4,1%) Macerata (+3,3%), così come quelli di Porto San Giorgio (+0,85%), Montegranaro (+ 0,7%) e San Benedetto del Tronto (+ 0,5%) che, sebbene modesti, testimoniano una controtendenza delle zone urbane e della costa rispetto a un mercato degli affitti provinciale che segna complessivamente un trend negativo. (EdT, Sul Fronte del Sisma, pag. 37 - Maggio 2018)
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«Affitti delle case alle stelle
i CAS stravolgono l'offerta»
Corriere Adriatico (22-7-2019)
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