Nonostante i ritardi e le contraddizioni che hanno caratterizzato i primi due anni di post-terremoto nell’Appennino centrale italiano, i fondi pubblici destinati sia alla ricostruzione materiale – pubblica e privata – sia alla ripresa economica e occupazionale dei territori colpiti dal sisma sono considerevoli. Ma le modalità di governance che stanno ri-disegnando il territorio e il modello di sviluppo territoriale nelle aree interne colpite dal sisma sembrano ripetere le dinamiche top-down dell’emergenza. Partendo dal caso della Regione Marche (circa il 70% dei Comuni terremotati e, conseguentemente, quella oggetto di una maggiore
quota dei finanziamenti) si analizzerà nel dettaglio sia la componente cognitiva del percorso istituzionale (Nuovi sentieri di sviluppo) sia quella di governance (Patto per la ricostruzione e lo sviluppo) evidenziando la matrice market-oriented e verticalista degli strumenti. Si proporrà quindi il caso del QuakeLab Center
Vettore come esemplificativo delle criticità politiche, economiche, di governance e di scala del processo di sviluppo post-sisma.

[clicca sull’immagine per accedere all’articolo]