2 giorni fa

Emidio di Treviri

Proteggici e distruggili

#5Agosto #santemidio #basilico
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3 giorni fa

Emidio di Treviri

Parlano bene i SemInterrati!
(per non arrivare impreparati all'appuntamento di domani, ci sono sempre gli audio di Naviganti d'Appennino nel primo commento!)Comunicato in merito all’incontro Loacker e Coldiretti per il progetto nocciole Made in Italy

Non paghi di quello che già la Ferrero sta facendo e ha fatto in tutto il centro Italia, domani mercoledì 5 agosto presso l’Abbadia di Fiastra la Multinazionale Loacker e la Coldiretti Marche (che gli apre la porta e fa un inchino) ci spiegheranno il piano di sotto-sviluppo che hanno in mente per i nostri territori.
L’incontro, dal titolo “La Nocciola Nelle Marche – prospettive di sviluppo di un settore in continua evoluzione” scommettiamo che avrà il solo scopo di addolcire e camuffare quello che a parere di molti è un vero e proprio , "accaparramento di terre" da poter convertire alla corilicoltura, ovvero la monocoltura del nocciolo.
Come già la Ferrero sta facendo da diversi anni in particolar modo nel Lazio e nell’Umbria, e più recentemente anche da noi, il cosiddetto “Piano Italia” per la nocciola mira alla creazione di vaste aree (si parla di migliaia di ettari) piantumate a Nocciolo in modo da poter produrre in maniera uniforme e standardizzata le nocciole di cui hanno bisogno, soppiantando di fatto una diversità di produzioni ed andando in questo modo a convertire intere aree ad una coltura altamente inquinante per l'alto uso di pesticidi e diserbanti senza i quali non si riuscirebbe a raggiungere una produzione di tipo industriale.
La monocultura del nocciolo diventerà presto una piaga a livello ambientale e un altro modo per saccheggiare energie e risorse ad un territorio già provato da anni.
Il copione potrebbe essere sempre lo stesso: si propone ad agricoltori e allevatori, magari in difficoltà, di riconvertire le loro attività in corilicoltura. (monocoltura di nocciole), ovviamente in biologico, per usufruire degli incentivi europei. Però i noccioleti diventano produttivi solo dopo 5 anni e a quel punto, come l’esperienza della Turchia insegna, addio biologico e si passa a metodi tradizionali con danni che ambientalisti denunciano da tempo, appoggiandosi a studi internazionali. A rischio sarebbero ad esempio le falde acquifere per non parlare di un impoverimento del suolo. Ma oltre al danno la beffa, questi coltivatori si lasciano attrarre da contratti di produzione apparentemente vantaggiosi che li vincolano per ben 20 anni a questo tipo di monocoltura, e lasciano il loro futuro economico nella mani di una multinazionale che, forte del monopolio produttivo, in seguito sarà sempre nella condizione di forza, per fissare a suo piacimento i prezzi di acquisto del prodotto.

Come SemInterrati, insieme ad altre realtà di tutto il centro Italia (a febbraio si è tenuto un primo incontro anche qui nelle Marche a Tolentino, a cui hanno partecipato molte realtà del centro Italia, per cercare una linea comune di azione) stiamo portando avanti un coordinamento che punta a far capire quanto dannoso sarebbe per l'agricoltura delle nostre terre questo tipo di attività, e che impoverimento a lungo termine ci sarebbe.
Non possiamo permettere che qualsiasi signorotto del cibo arrivi e faccia i suoi comodi a scapito delle comunità e dei lavoratori agricoli, compromettendo di fatto territori che ancora mantengono (se pur rosicchiata ) una diversità di produzione che sono una ricchezza e un vantaggio, preservano il suolo e le piccole economie territoriali, anche in periodi di crisi dovuti a fattori non facilmente prevedibili.

Associazione SemInterrati

@Terra Fuori Mercato - Mercato contadino e dell'artigianato consapevole
@Comitato Quattro Strade
@Bio-distretto Della Via Amerina
Comunità Rurale Diffusa
Bolsena Lago d'Europa
@Osservatorio Lago Di Bolsena
La Porticella
@Progetto Nocciola Italia? No grazie
Mondeggi Bene Comune
@Pancho Villa
Genuino Clandestino
@Associazione Idea Bolsena
@Associazioni del Prato Magno
@Comunità di Resistenza Contadina Jerome Laronze
Mercato Brado

#ilnocciolodelproblem

foto: noccioleto Lago di Bolsena
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2 settimane fa

Emidio di Treviri

𝐁𝐄𝐍𝐈 𝐂𝐈𝐕𝐈𝐂𝐈 𝐒𝐎𝐓𝐓𝐎 𝐀𝐓𝐓𝐀𝐂𝐂𝐎!
( Ovvero ogni emergenza è buona )

🧹 Nel decreto Semplificazioni (D.L. 16 luglio 2020, n. 76) discusso alla Camera, i deputati della Repubblica hanno ritenuto urgente modificare alcune priorità degli istituti dei beni civici.

🌳 Tra queste quella di poter esprimere il proprio parere sul passaggio di un'infrastruttura nelle terre di propria pertinenza. A mo' di esempio la SNAM, ovvero la continuazione del metanodotto TAP da Lecce verso nord, lungo la faglia sismica appenninica, non dovrà ottenere il permesso della comunanza del bosco di Corundoli per proseguire il suo corso.

🎦 A Corundoli (Molise) gli abitanti lavoravano a un processo di riattivazione del bene civico condiviso, partito proprio dopo la visione del documentario "Le terre di tutti" di Emidio di Treviri e BRIGATE SOLIDARIETA' ATTIVA. Perché il materiale che produciamo serve se a disposizione di lotte ed esperienze alternative.

📢 Il Parlamento, con la scusa dell'emergenza, muove ad attaccare su più fronti (napolimonitor.it/italia-ad-alta-voracita-tutti-i-rischi-del-nuovo-decreto-semplificazioni/) paesaggio, ambiente e salute.
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Siamo ancora in tempo per fermarli: aderiamo e facciamo girare l'appello dei movimenti. (www.facebook.com/Per-il-Clima-fuori-dal-Fossile-2845166969042514)
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3 settimane fa

Emidio di Treviri

Territori fragili a cui dar voce: in diretta da Fondazione Feltrinelli l'ultimo incontro di #atlantedeiterritori. ... See MoreSee Less

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2 mesi fa

Emidio di Treviri

È a partire dalla testimonianza viva delle donne e degli uomini che abitano quei territori e che hanno fatto dell’isolamento montanaro la propria forza che “le terre di tutti” ripercorre la storia recente delle comunanze ponendo significativi interrogativi sul presente e sulla sfida legata alla conservazione del territorio per le generazioni future.

www.youtube.com/watch?v=EujL_8rdtfU
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❗️ Le comunanze agrarie hanno messo in campo il concetto di economia sostenibile ben prima di ogni teorizzazione.
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🏡 Come ci ricorda Augusto Ciuffetti nel documentario "Le terre di tutti", le comunanze agrarie sono espressione sia di un'organizzazione sociale nel territorio sia di un'organizzazione economica. Una sorta di ecosistema, perché nel lungo periodo le norme individuate per la loro gestione sono servite a salvaguardare l'ambiente.
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👇 Per farvi un'idea guardate il trailer del documentario
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⬇ Nel primo commento il link per fare una donazione
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"EMERGENZA SU EMERGENZA"

🗒 Emidio si manifesta sotto molteplici forme, e stavolta appare in un contributo in cui si discutono problemi metodologici e si analizzano alcune delle pratiche discorsive che interessano i territori dell'Appennino Centrale in questo periodo, a cura di Enrico Mariani.

📚 "[...] le passate emergenze non vengono mai effettivamente superate, tanto che diventa normale che si parli di “emergenza nell’emergenza”, che si senta parlare di territori alle prese con doppie o addirittura triple emergenze.

🔗 Denaturalizzare questo ordine del discorso richiede un’analisi critica della stratificazione di intersezioni culturali e politiche, che producono un territorio nella sua complessità, determinando anche il grado di incidenza di determinati eventi e le strategie di adattamento potenziali."

➦ Leggi i contributi ospitati da Lavoro Culturale
www.lavoroculturale.org/author/enrico-mariani/
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Nell'approfondimento di FuoriTg Tg3 le tante storie del post-terremoto sull'Appennino Centrale. Tra queste, quella di Stefania e Massimo, esperienza da cui muove l'Archivio e il premio a lui dedicato.

- con B&B Cascina Dell'Orso
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GIU LE MANI DALLE COMUNANZE

🏡 Le comunanze sono una ricchezza per gli abitanti, come racconta bene Olimpia Gobbi nel documentario "Le Terre di Tutti". Un bene inalienabile estraneo alle logiche del profitto.
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💰 Sono passaggi del film che consigliamo anche ai vertici di Federforeste e Coldiretti Marche, che proprio in questi giorni manifestano il loro aiuto (dis)interessato alla Regione Marche. Visto il potenziale delle comunanze (più del 10% superficie agricola regionale) hanno offerto la loro consulenza per il recepimento della legge 168/2017 che tutela i Domini Collettivi, "purchè al tavolo ci siano le aziende"!
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⛔ Guardate il film e scoprite perchè è urgente rimettere mano dal basso al tema delle Comunanze prima che lo facciano le mani (dis)interessate di Istituzioni Regionali e Aziende.
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⬇ nel primo commento il link alla notizia e al film
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"Lungo la dorsale appenninica dell’Italia centrale colpita dal sisma del 2016/2017 esistono ancora le proprietà collettive conosciute nelle Marche come “Comunanze Agrarie”, sopravvissute dentro e tutto attorno al perimetro del Parco Nazionale dei Sibillini..."

È finalmente disponibile sulla piattaforma OpenDDB (Distribuzioni dal Basso) il documentario "Le terre di tutti" prodotto da Emidio di Treviri e @Brigate di solidarietà attiva - Marche

Tutte le informazioni per scaricare, donare o organizzare presentazioni al link ---> www.openddb.it/film/le-terre-di-tutti/
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PREMIO MASSIMO DELL'ORSO: ABBIAMO UNA VINCITRICE

Un anno fa annunciavamo la nascita del Premio di Laurea dedicato alla memoria di Massimo Dell’Orso, rivolto alle ricerche che hanno affrontato il tema del post-sisma nell’Appennino Centrale, consapevoli dell’importanza di indagare i processi di trasformazione che coinvolgono le nostre montagne. La partecipazione riscontrata e l’eterogeneità dei lavori ricevuti ce ne hanno dato conferma.

Proprio per questo abbiamo deciso di affiancare al premio altri due progetti.
Da un lato, la creazione di un archivio digitale, intitolato alla memoria di Massimo, che sia liberamente consultabile e che contenga tutti i lavori scientifici che si sono confrontati con il tema delle trasformazioni delle aree interne nel post-sisma.
Dall’altro, la pubblicazione, entro la fine dell’anno, di un volume collettaneo di taglio divulgativo che raccolga un estratto dei lavori più significativi dei partecipanti al premio, per facilitarne la diffusione.

Al centro di entrambi i progetti c’è il tentativo di guardare ai luoghi in modo transdisciplinare, ma soprattutto la volontà di condividere e restituire ai territori la conoscenza prodotta in ambito accademico, per provare a dare avvio a processi di soggettivazione e partecipazione che siano in grado di contribuire alla ri-costruzione di immaginari condivisi da parte di chi quei luoghi li vive.

Lo scorso 3 maggio la commissione composta dai soggetti finanziatori si è riunita virtualmente per la scelta del vincitore, e ha deciso di premiare la tesi dal titolo “Pianificare la temporaneità. Storie di gestione e autogestione nel postsisma del CentroItalia” di Gaia Biccheri. È stata riconosciuta la centralità dei temi trattati rispetto agli obiettivi del bando e valorizzata l’importanza che il lavoro di tesi ha riservato alle esperienze di attivazione dal basso e di autogestione nate nel post-sisma dell’Appennino centrale.
La commissione ha poi deciso di destinare una menzione speciale per l’accurato lavoro etnografico alla tesi dal titolo “Prima il food e poi le case? Gastroturismo e strategie di sviluppo delle aree colpite dai sismi 2016-17. Il caso di Amatrice e Castelluccio di Norcia” di Alexandra D'Angelo.

Per i brindisi e gli altri momenti da passare fianco a fianco, contiamo di aggiornarci presto.

- con la Famiglia e gli Amici di Massimo Dell'Orso, Terre in Moto Marche, CASA Cosa Accade Se Abitiamo, BRIGATE SOLIDARIETA' ATTIVA - Marche, Sociologia Unicam, Istituto Storico
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Ieri, festa dei lavoratori, si sono compiuti due anni da quando Massimo Dell’Orso, amante sincero dell'Appennino e anima del Centro Faunistico del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, ha deciso di andarsene nell’hotel sulla costa abruzzese dove era stato sfollato.

Ad un anno esatto dalla sua scomparsa annunciavamo la nascita del premio di laurea dedicato alla sua memoria simbolo dei tanti che in molti modi se ne erano andati, con l’obiettivo di premiare la tesi che meglio avesse affrontato il tema del post-sisma dell’Appennino Centrale 2016-2017. Un anno dopo possiamo dirci largamente soddisfatti della risposta ricevuta segno che continua a essere importante per molti e molte approfondire i cambiamenti che le nostre montagne terremotate stanno attraversando, oltre il momento emergenziale. A breve potremo dare notizie del vincitore ma soprattutto del progetto di archivio e della pubblicazione che la accompagnerà...

In questo momento orribile in cui il pianeta ci chiede conto del nostro modo di vita sempre più incompatibile con le altre forme di vita, scopriamo ancor di più la necessità di approfondire con i mezzi a nostra disposizione e rigore il punto di vista di chi soffre nei territori considerati ai margini. Quando tutto questo sarà finito, avremo ancora meno voglia di fare finta di niente. E molte parole per dirlo.
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"Se continua così, i nostri bambini diventeranno degli zombie", ci dice un'abitante dell'area container di Tolentino (Mc), la più grande del centro Italia terremotato.
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Da qualche settimana sono spuntati recinzioni, divieti d'accesso, forze dell'ordine ed un badge che monitora gli ingressi: un apparato securitario che assomiglia a quello utilizzato nei campi di frontiera.
Questi sono gli strumenti pensati dalla Protezione civile per "contenere" l'epidemia di COVID-19 nel campo. Un quartiere prodotto dopo il sisma, incubatore di marginalità prima, luogo di grave segregazione oggi. Nel campo dopo 4 anni vivono ancora 250 persone tra anziani, bambini, persone con dipendenze e fragilità psichiche, e famiglie migranti.
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Aspettano quelle case, promesse e mai ultimate da una giunta che utilizza l'emergenza per i propri interessi speculativi attraverso favoritismi e legami clientelari.
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Ieri l'amministrazione comunale ha negato l'accesso nell'area all'ASUR marchigiana, poiché gli operatori non erano, secondo il sindaco Giuseppe Pezzanesi, dotati di certificati e protezioni adeguate.
Rispondere al rischio del contagio attraverso un incremento della militarizzazione, ci sembra tutt'altro che la soluzione adeguata.
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Proteggere gli interessi locali rinchiudendo chi più esposto al rischio?
La salute o è per tutti/e o è un crimine contro gli ultimi.
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* AGGIORNAMENTO 8.4.2020 a cura di Federica Nardi www.cronachemaceratesi.it/2020/04/08/lasur-ha-diritto-a-fare-le-ispezioni-la-difesa-di-pezzanesi-...
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+++ GLI AUDIO DI "NAVIGANTI D'APPENNINO" +++
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In questi tempi di quarantena da #CoronaVirus, in cui è raccomandato chiudersi in casa (sempre che non stiate ancora vivendo in un container collettivo, come alcune centinaia di terremotati) speriamo di fare cosa gradita rendendo pubbliche le registrazioni audio dell'evento Naviganti d'Appennino.
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L'evento si è tenuto al Politeama Tolentino poche settimane fa, e ha voluto mettere insieme tante voci per fare il punto su alcuni temi che interessano il territorio terremotato, in particolare la terra e chi la lavora.
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In attesa dei video ufficiali dell'evento, potete riascoltare l'interessante dibattito su #PAC e #Noccioleti cui hanno partecipato tanti che hanno incrociato il percorso di Emidio di Treviri e continuano a lavorare sul territorio.
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segui il link: hearthis.at/emidio-di-treviri/set/naviganti-dappennino/
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