A 11 mesi dalla prima scossa, sembra ormai sempre più chiaro che il prolungarsi della fase emergenziale non sia soltanto l’effetto della superfetazione normativa tipica della gestione del post-disastro, ma si configuri come una precisa volontà politica. In questo quadro, il  Contributo per l’Autonoma Sistemazione (C.A.S.) che rappresenta la soluzione preponderante adottata dal Governo per gestire la popolazione terremotata delle 4 regioni del centro Italia, si è trasformato, nei fatti, in una forma iniqua di sostegno al reddito che ha penalizzato, nei fatti, le fasce di popolazione maggiormente “vulnerabili”. Nelle sue distorsioni tale soluzione, non essendo stata calibrata in base allo status socio-economico di partenza dei nuclei familiari, ha contribuito a deformare il mercato degli affitti e ha generato un ampio ventaglio di diseguaglianze.

[clicca sull’immagine per accedere all’articolo]